Oggi la giornata è stata più tranquilla. Ho iniziato la tappa alle 8 e ho camminato circa 16 km fino all'ostello O Serrano, a Oia, dove sono arrivato all'ora di pranzo.

Lungo il cammino, in riva al mare, tanta acqua, sassi, erba e qualche animale.

La pausa della mattina l'ho fatta alla Esplanada do Horizonte, dove ho preso un caffè (1,20 €) godendomi la bella vista.

Oggi c'è stato anche il rito dei sassolini, già molto vicino alla meta, che ho compiuto nel piccolo eremo di San Sebastiano e poi nel Monastero di Santa Maria di Oia, dove ho fatto i 3 giri all'interno visto che all'esterno non si poteva.

Ho approfittato di questi 2 posti anche per timbrare la mia credenziale del pellegrino, che deve avere almeno 2 timbri al giorno.

Poco dopo sono arrivato all'ostello “O Serrano”, dove ho pagato 15 € per la notte. Dopo il check-in e la doccia, ho chiesto all'addetto dove potevo pranzare, visto che il paese non offriva grandi opzioni.

In quel momento c'è stato un reincontro: sono arrivate all'ostello Natalie e Sule, le 2 tedesche con cui ero stato a Viana do Castelo e che ieri erano rimaste a Caminha, al contrario di me, che avevo attraversato in Spagna.

Dopo il reincontro ho seguito il consiglio dell'addetto dell'ostello e sono andato al Bar Sal de Mar, dove ho pranzato.

Dopo pranzo ho mostrato a João le mie doti di giocatore di snooker.

La fine del pomeriggio l'abbiamo passata sulla terrazza, ad ammirare il mare, e lì sono rimasto anche a cena con João, Natalie e Sule, che nel frattempo si erano già unite a noi. Siamo rimasti lì a guardare il tramonto fino a notte e poi siamo rientrati all'ostello a riposare per il giorno dopo.

Domani mi aspetta una lunga tappa, ma stavolta vado con l'ostello già prenotato.

In Spagna molti ostelli sono privati e permettono di prenotare la notte da un giorno all'altro, il che ci lascia più tempo per fare il viaggio, ma sono rimasto spesso in quelli pubblici, dove il letto viene assegnato anch'esso in ordine di arrivo, come succede negli ostelli pubblici portoghesi.

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