Cancún, la scoperta
02 feb 2023
Di Romeu MaiaGiusto per avvisare che sono arrivato. Fa così freddo che sono già rosso come un pomodoro.
Le prime notti alloggerò in centro a Cancún, al Nomads Hostel, vicino al terminal dei bus. Ho pagato 50 € per 4 notti in dormitorio.
Ieri, dopo il check-in e con il vantaggio delle 5 ore in meno rispetto al Portogallo, ho fatto ancora in tempo a prendere l'autobus locale R1 per 12 pesos (70 centesimi) dal Puerto de Cancún fino a Playa Delfines.
Per strada l'autista strombazzava (il clacson è un cavo di ferro fissato in verticale vicino al parabrezza) a tutti, chiedendo se volessero salire, e ha anche fermato l'autobus per fare due chiacchiere con un conoscente e poi di nuovo per comprare una Coca-Cola.
Il caldo è tale che l'autista ha un ventilatore sopra la testa e il suo sedile è a rete per far circolare l'aria. L'autobus è anche dotato di un adesivo della Madonna e di un altro che dice che l'autista è monitorato per 24 ore al giorno dalla moglie.
La cena poi è stata in un bar, a base di nachos e di una birra locale che si chiama Sol, un bar movimentato con musica dal vivo, cibo in fiamme, maghi e gente che beve birra da un imbuto.
Ieri, arrivando al mio hostel, era in corso una serata salsa e io, che già avevo voglia di andare a letto dopo il lungo viaggio, ho dovuto rimandare i piani.
L'hostel organizza anche serate cinema, gite in spiaggia e, di mattina, lezioni di yoga alle 8:30. Io non ho mancato e ho già firmato la presenza alla lezione di yoga.