Vila do Conde – Marinhas, Esposende (27 km)
16 mag 2023
Di Romeu MaiaOggi sono partito dall'ostello di Vila do Conde in direzione dell'ostello di Marinhas, a Esposende, già alle 6:30 del mattino, e avevo davanti 27 km.
Oggi non volevo rischiare di ritrovarmi di nuovo davanti alla porta degli ostelli perché pieni. Non si può prenotare il posto, i posti vengono assegnati in ordine di arrivo a partire dalle 14.
Il cammino si è svolto lungo la costa e appena arrivato a Póvoa de Varzim ho incontrato Natalie, tedesca, che ci ha fatto compagnia durante questa tappa.
Chiacchierando, Natalie mi ha chiesto dove avessi preso la conchiglia, lei non ne aveva nessuna e così ho deciso di regalarle una delle mie.
Il giorno prima avevo già regalato una credenziale del pellegrino che avevo in più a Mariola, svedese, che si era dimenticata di comprarla.
Il cammino si è svolto lungo la costa e, dopo Póvoa de Varzim, sono stati lunghi km in cui abbiamo visto poco più che dune e mulini, campi da golf e campi agricoli.
Arrivati ad Apúlia, ci siamo fermati per riposare e bere qualcosa in una terrazza in riva al mare e ottenere il primo timbro del giorno.
Poi abbiamo continuato fino ad attraversare il fiume Cávado, per ottenere un 2º timbro sulla credenziale, già all'inizio di Esposende, in un negozio di souvenir all'uscita del ponte.
Erano già le 12:30 e mancavano ancora circa 5 km all'ostello. L'ultima ora è stata dura, ma ce l'abbiamo fatta e siamo arrivati all'ostello quando mancavano 15 min all'apertura e avevamo solo 3 persone davanti a noi. Missione compiuta e notte in ostello assicurata.
Dopo esserci sistemati e aver fatto la doccia, siamo andati al supermercato a comprare qualcosa da mangiare e da bere e poi alla spiaggia di Cepães a goderci il pomeriggio.
Ero in riva al mare a fare una passeggiata e a bagnarmi i piedi quando vedo 2 cani di grossa taglia (1 pastore tedesco e 1 Dobermann) venire di gran carriera verso di me, con il padrone più lontano che gli correva dietro.
La prima reazione è stata mettere la mano in tasca per prendere il telefono e buttarmi in acqua prima che i cani mi raggiungessero.
Per fortuna è andato tutto bene e nessuno dei cani mi ha mostrato i denti, anche se si sono lanciati in acqua accanto a me e mi hanno annusato. Nel frattempo il padrone è riuscito a richiamarli e io sono potuto uscire dall'acqua sano e salvo.
Me l'avevano ben detto di portarmi un bastone per il cammino, che se non serviva ad altro poteva servire a scacciare qualche cane che mi capitasse sulla strada.
Poi sono tornato all'hotel a fine pomeriggio per fare una doccia e prepararmi ad andare a cena in centro a Esposende, al ristorante Papa Fina, dove si è unita a noi tre Cláudia.
Un'altra tappa portata a termine senza grossi danni ai piedi. Domani vado a Viana do Castelo.